POLIURETANO (Elastomero Poliuretanico)

Se vogliamo analizzare le caratteristiche distintive del poliuretano (PU), evidenziando perché si distingue drasticamente dalle mescole elastomeriche convenzionali consideriamo la sua:

  • Resistenza all’abrasione senza confronti: Il poliuretano è il benchmark assoluto per la durabilità meccanica, offrendo una resistenza allo sfregamento e all’usura che può superare di 5-10 volte quella della gomma naturale o dell’NBR, rendendolo insostituibile per ruote industriali, rulli e scraper.
  • Capacità di carico e modulo elastico elevati: A differenza delle mescole comuni, il PU combina la flessibilità della gomma con la rigidità strutturale delle plastiche, permettendo di sopportare carichi pesanti e pressioni elevate senza deformazioni permanenti, coprendo un range di durezza vastissimo (da 10 Shore A a 75 Shore D).
  • Eccezionale robustezza meccanica: Questa mescola si distingue per valori di resistenza alla trazione e alla lacerazione estremamente elevati, garantendo integrità strutturale anche in presenza di tagli o sollecitazioni meccaniche estreme che causerebbero il cedimento immediato di altri elastomeri.
  • Specializzazione chimica contro l’idrolisi: Mentre eccelle per resistenza a oli e idrocarburi, il poliuretano richiede una selezione precisa tra formulazioni poliestere (per massima resistenza meccanica) e poliuretano polietere (specifico per resistere all’idrolisi in ambienti umidi o con acqua calda), distinguendosi per questa sensibilità chimica selettiva.

Caratteristiche Generali

Le prestazioni meccaniche del poliuretano lo pongono ai vertici della categoria degli elastomeri tecnici.

Temperatura di lavoro: il materiale opera efficacemente tra -30 °C e +80 °C, con formulazioni speciali che raggiungono i +110 °C, sebbene soffra il calore costante più dei materiali vulcanizzati

Gamma di durezza: è la più vasta del settore, coprendo applicazioni che vanno dai rulli morbidi (30-40 Shore A) fino a componenti strutturali quasi rigidi (70 Shore D).

Resistenza all’abrasione: è eccellente e rappresenta il parametro di riferimento assoluto: la perdita di volume nei test è minima rispetto a qualsiasi gomma sintetica

Resistenza alla trazione: è impressionante, spaziando tra 25 e 50 MPa, con una resistenza alla lacerazione (50-120 kN/m) che permette al materiale di resistere a tagli e urti senza cedimenti.

Capacità di carico (Load Bearing), il PU supporta pesi molto superiori a parità di sezione rispetto alla gomma naturale.

Compression set: è considerato da buono a moderato, con prestazioni che tendono a degradare rapidamente se vengono superati i limiti di temperatura operativa.

Resistenza all’aria e ossigeno: La resistenza all’invecchiamento in aria è eccellente. Il materiale non subisce degradazione ossidativa significativa a temperature ambiente e mantiene le sue proprietà elastiche e superficiali molto più a lungo rispetto agli elastomeri dienici (come NR o SBR), rendendolo affidabile per componenti meccanici a lunga vita utile.

Resistenza alla luce (UV) e agenti fotoossidativi: In presenza di raggi UV, il poliuretano mostra una resistenza moderata. Se esposto direttamente al sole senza stabilizzanti, può subire un ingiallimento estetico e, nel lungo periodo, una leggera perdita di proprietà superficiali. Tuttavia, l’aggiunta di pigmenti (come il carbon black) o di stabilizzanti UV specifici porta la resistenza a livelli buoni, sufficienti per la maggior parte delle applicazioni outdoor non critiche.

Resistenza all’ozono: La resistenza all’ozono è considerata eccellente. A differenza della gomma naturale o del nitrile, il poliuretano è intrinsecamente resistente all’attacco dell’ozono e non sviluppa cricche superficiali anche in presenza di concentrazioni elevate o stress meccanico prolungato. Questa proprietà lo rende ideale per guarnizioni esterne e componenti elettromeccanici.

Resistenza ai solventi: La resistenza agli idrocarburi alifatici (esano, eptano) è eccellente, mentre risulta solo moderata verso gli idrocarburi aromatici (toluene, xilene). Il materiale è invece incompatibile con i solventi polari (acetone, MEK), i solventi clorurati e gli alcoli concentrati, che causano rigonfiamento e degrado della struttura polimerica.

Resistenza al petrolio, carburanti e idrocarburi: Il poliuretano (specialmente il tipo Poliestere) offre una resistenza eccellente agli oli minerali, ai grassi lubrificanti e ai carburanti diesel. La resistenza alla benzina è buona, sebbene possa verificarsi un leggero rigonfiamento. È inoltre molto resistente ai fluidi idraulici, rendendolo il materiale principe per le guarnizioni degli steli nei cilindri oleodinamici ad alta pressione.

Resistenza all’acqua e altri prodotti chimici: Questo è il punto più critico del materiale: la resistenza all’acqua calda e al vapore è scarsa per i tipi poliestere (rischio idrolisi sopra i 50-60°C) e solo moderata per i tipi polietere. La resistenza è scarsa anche verso acidi e basi forti. Al contrario, il materiale si comporta bene con gli olii vegetali e ha una resistenza moderata verso i refrigeranti comuni, purché le temperature rimangano entro i limiti operativi.

 

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