CSM (Gomma Polietilene Clorosolfonata — Hypalon®)
Il CSM una scelta strategica per i rivestimenti di cilindri industriali gommati perché fornisce:
- Protezione assoluta nei processi con acidi e ossidanti forti: Nei cilindri industriali impiegati in ambienti chimicamente estremi il rivestimento in CSM rappresenta spesso l’unica soluzione praticabile. La sua resistenza pressoché unica agli acidi ossidanti forti come acido nitrico e solforico, e agli agenti ossidanti come ozono e ipoclorito, garantisce l’integrità del rivestimento dove qualsiasi gomma standard si degraderebbe rapidamente, compromettendo il cilindro e il processo produttivo.
- Rivestimento stabile sotto sollecitazioni multiple e simultanee: I cilindri gommati in CSM sono la scelta razionale per applicazioni industriali complesse dove le variabili ambientali cambiano e si sovrappongono. Il CSM gestisce contemporaneamente l’esposizione ai raggi UV, alle intemperie, al contatto con oli e alle alte temperature fino a +130°C — mantenendo il rivestimento integro e funzionale anche quando le condizioni operative variano in modo imprevedibile nel corso della vita dell’impianto.
- Longevità strutturale per cilindri in contesti industriali pesanti: La struttura molecolare del CSM conferisce al rivestimento dei cilindri una resistenza all’abrasione e una tenacità meccanica superiori rispetto alla maggior parte degli elastomeri di pari fascia. Questo lo rende particolarmente indicato per cilindri soggetti a usura meccanica intensa dove il rivestimento deve garantire decenni di operatività senza interventi di rigommatura.
- Un investimento che si ripaga in continuità operativa e sicurezza: Il costo superiore del CSM rispetto ad alternative come EPDM o NBR va valutato in un’ottica di costo totale di ownership del cilindro. Nei settori safety-critical, un rivestimento che previene cedimenti, perdite di processo o contaminazioni ambientali riduce drasticamente i fermi impianto non programmati e i rischi operativi associati
Caratteristiche Generali
Le prestazioni meccaniche del CSM sono eccellenti e stabili su un ampio intervallo operativo.
Temperatura di lavoro: spazia tipicamente da -35 °C a +140 °C, con picchi temporanei fino a +160 °C, garantendo una stabilità termica superiore rispetto a CR e NBR.
Gamma di durezza: è molto versatile, coprendo un range da 45 a 90 Shore A, permettendo la realizzazione di componenti che vanno da membrane flessibili a guarnizioni rigide ad alta pressione.
Resistenza all’abrasione: è classificata come eccellente, risultando superiore a quella del Neoprene e dell’EPDM, il che lo rende ideale per rivestimenti protettivi soggetti a calpestio o sfregamento meccanico.
Resistenza alla trazione: è elevata (15–22 MPa),
Compression set: è considerato buono (25–40% a 100°C/24h), specialmente se paragonato ad altri elastomeri resistenti al calore.
Resistenza alla lacerazione: Il materiale vanta inoltre un’ottima resistenza alla lacerazione
Resistenza dielettrica: eccezionale, che ne consente l’uso in isolamenti elettrici critici esposti ad agenti chimici.
Stabilità del colore: è superiore a quasi tutti gli altri elastomeri, permettendo formulazioni colorate che non sbiadiscono sotto l’azione dei raggi UV.
Resistenza all’aria e ossigeno: La resistenza all’invecchiamento in aria è eccellente. Anche in presenza di ossigeno puro o aria ad alta temperatura, il CSM non mostra i fenomeni di infragilimento o rammollimento tipici delle gomme naturali o sintetiche meno stabili. La sua struttura impedisce la scissione delle catene polimeriche, mantenendo le proprietà elastiche per decenni.
Resistenza alla luce (UV) e agenti fotoossidativi: La resistenza ai raggi UV è ai massimi livelli industriali. Il CSM è ampiamente utilizzato per membrane di tetti e imbarcazioni (gommoni premium) proprio perché non subisce degradazione fotochimica. A differenza di molti altri materiali, mantiene la brillantezza dei colori e l’integrità strutturale anche dopo esposizioni solari estreme in ambiente equatoriale o marino.
Resistenza all’ozono: La resistenza all’ozono è considerata assoluta (eccezionale). Anche a concentrazioni molto elevate (>100 ppm), il CSM non sviluppa cricche superficiali, anche se mantenuto sotto tensione meccanica. Questa proprietà lo rende ideale per guarnizioni in impianti di trattamento acqua che utilizzano ozono o in prossimità di generatori elettrici ad alta tensione.
Resistenza ai solventi: Il comportamento verso i solventi è selettivo. Mostra una resistenza eccellente verso gli alcoli e buona verso gli idrocarburi alifatici (n-esano). La resistenza è invece solo moderata per gli idrocarburi aromatici (toluene) e scarsa per i solventi clorurati e i solventi polari (chetoni/esteri), dove si consiglia cautela e test preventivi in caso di immersione.
Resistenza al petrolio, carburanti e idrocarburi: Il CSM offre una buona resistenza agli oli minerali e ai grassi lubrificanti, posizionandosi tra l’EPDM (scarso) e l’NBR (eccellente). Verso i carburanti diesel e le benzine, la resistenza è moderata, risultando idoneo per schizzi o contatti intermittenti ma meno per immersione continua. Eccelle invece nella resistenza agli oli vegetali e ai grassi animali, trovando applicazione anche in ambiti alimentari specifici.
Resistenza all’acqua e altri prodotti chimici: È qui che il CSM non ha rivali: la resistenza ad acidi ossidanti concentrati (come acido nitrico, solforico e cromico) è eccezionale, dove quasi tutti gli altri elastomeri si sciolgono o carbonizzano. La resistenza è altrettanto elevata per l’ipoclorito di sodio (candeggina), il cloro, il biossido di cloro e l’acqua calda. È inoltre eccellente con le basi (soda caustica), le soluzioni saline e i refrigeranti, rendendolo il materiale definitivo per l’industria chimica e del trattamento acque.
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