EBANITE (Gomma Dura Vulcanizzata)
L’ebanite una soluzione a “sé stante” per specifiche applicazioni di cilindratura industriale, in quanto è:
- Un rivestimento rigido che supera i limiti degli elastomeri convenzionali: Il suo processo di vulcanizzazione estremo trasforma la gomma naturale in un materiale rigido e termorigido, con una consistenza assimilabile alle plastiche tecniche. Questo lo rende la scelta ideale per cilindri che devono esercitare pressioni di contatto precise e uniformi senza cedimento del rivestimento, in applicazioni di laminazione, stampa o calandratura ad alta definizione.
- Isolamento elettrico integrato per cilindri in ambienti ad alto rischio: Grazie alla sua resistività volumetrica elevatissima e alla stabilità delle proprietà dielettriche anche in presenza di umidità, l’ebanite garantisce un isolamento affidabile e duraturo in settori dove si lavorano materiali sensibili alle cariche.
- Precisione dimensionale e resistenza chimica per cilindri di alta specifica: l’ebanite può essere lavorata con tolleranze dimensionali rigorose, garantendo geometrie precise e una finitura superficiale nero lucida costante. La sua eccezionale resistenza agli acidi diluiti la rende inoltre adatta a cilindri impiegati in processi chimici, galvanici o di trattamento superficiale, dove l’integrità del rivestimento a contatto con soluzioni aggressive è determinante per la qualità del prodotto finale.
- La scelta tecnica per nicchie industriali ad alta esigenza: l’ebanite ha un ruolo insostituibile nei segmenti dove nessun altro rivestimento offre la stessa combinazione di rigidità controllata, inerzia chimica e lavorabilità di precisione. Dove la stabilità dimensionale del rivestimento è critica per il processo, l’ebanite rimane lo standard qualitativo di riferimento per chi non può permettersi compromessi.
Caratteristiche Generali
Le prestazioni dell’ebanite si discostano nettamente da quelle delle gomme comuni, avvicinandosi a quelle dei materiali plastici rigidi ma con una fragilità superiore.
Temperatura di lavoro, il materiale mantiene la sua rigidità fino a circa +70 °C o +80 °C; oltre la temperatura di transizione vetrosa (Tg), l’ebanite tende ad ammorbidirsi, perdendo la sua precisione dimensionale.
Gamma di durezza è molto elevata, situandosi tipicamente tra 70 e 85 Shore D, il che la rende adatta a lavorazioni meccaniche di precisione come la filettatura e la foratura.
Resistenza all’abrasione è considerata buona, sebbene il materiale sia più incline a graffiarsi rispetto ai poliuretani a causa della sua natura rigida.
Rsistenza alla trazione varia tra 50 e 70 MPa, valori notevoli per un derivato della gomma,
Allungamento a rottura estremamente ridotto (solitamente <5%), che ne sottolinea la fragilità agli urti.
Compression set non è un parametro applicabile nel senso elastomerico, poiché il materiale è rigido e non recupera deformazioni elastiche significative.
Stabilità dimensionale eccellente a temperatura ambiente, superando molte plastiche termoplastiche soggette a “creep”.
Resistenza all’aria e ossigeno: La resistenza all’invecchiamento in aria è molto buona. La struttura densamente reticolata limita la penetrazione dell’ossigeno, prevenendo il degrado interno. Tuttavia, l’invecchiamento termico prolungato sopra gli 80 °C può causare un ulteriore infragilimento o una leggera distorsione della geometria del componente.
Resistenza alla luce (UV) e agenti fotoossidativi: La resistenza ai raggi UV è uno dei punti di attenzione per questo materiale. Sebbene strutturalmente stabile, l’esposizione prolungata alla luce solare causa una reazione chimica superficiale (ossidazione dello zolfo libero) che porta alla formazione di una patina opaca grigio-verdastra. Questo fenomeno, puramente estetico e rimovibile con la lucidatura, può tuttavia alterare le proprietà isolanti della superficie nel tempo se non controllato.
Resistenza all’ozono: La resistenza all’ozono è eccellente. A differenza della gomma morbida, l’ebanite non è soggetta a criccatura da ozono (ozone cracking) perché le catene polimeriche sono così strettamente legate e rigide da impedire la propagazione delle fessurazioni. È quindi un materiale estremamente affidabile in ambienti con alte concentrazioni di ozono o in vicinanza di scariche elettriche.
Resistenza ai solventi: Il comportamento verso i solventi è generalmente buono: resiste bene agli idrocarburi alifatici e a molti solventi comuni. Tuttavia, la resistenza agli idrocarburi aromatici e ai solventi clorurati è solo moderata, potendo causare rammollimenti superficiali. La compatibilità con gli alcoli è ottima, rendendola adatta a diverse applicazioni di laboratorio storico.
Resistenza al petrolio, carburanti e idrocarburi: L’ebanite mostra una resistenza sorprendente agli oli minerali e ai carburanti, molto superiore alla gomma naturale morbida. Sebbene non sia il materiale primario per queste applicazioni nell’industria moderna, la sua inerzia verso i lubrificanti e i grassi è considerata molto buona.
Resistenza all’acqua e altri prodotti chimici: L’ebanite è celebre per la sua resistenza agli acidi diluiti (come l’acido solforico delle batterie) e alle basi. È praticamente inerte all’acqua e all’umidità, non gonfiando e mantenendo inalterate le sue proprietà dielettriche anche in immersione. La resistenza agli acidi concentrati è invece limitata. Grazie a queste doti, è stata per decenni lo standard per la costruzione di contenitori per accumulatori elettrici e serbatoi per l’industria chimica galvanica.
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