VMQ (Elastomero VMQ — Silicone)
Se vogliamo sintetizzare le caratteristiche distintive del silicone (VMQ), evidenziando la sua natura unica rispetto agli elastomeri a base di carbonio, possiamo dire che:
- Resistenza a temperature estreme: Il silicone si distingue per l’intervallo termico operativo più ampio tra gli elastomeri comuni, mantenendo un’eccezionale flessibilità fino a -60°C e una stabilità termica costante fino a +200°C (con punte di +250°C), condizioni che renderebbero fragili o decomporrebbero la maggior parte delle altre mescole.
- Inerzia chimica e biocompatibilità: Grazie alla sua struttura molecolare basata su catene di silicio e ossigeno (anziché carbonio), è un materiale intrinsecamente atossico, inodore e insapore, rendendolo la scelta d’elezione per applicazioni medicali, farmaceutiche e alimentari dove la purezza è un requisito critico.
- Isolamento elettrico e stabilità ambientale: Presenta proprietà dielettriche superiori e una resistenza totale all’ozono, ai raggi UV e agli agenti atmosferici; a differenza delle gomme organiche, non subisce l’indurimento o la screpolatura tipica dell’invecchiamento outdoor, garantendo una durata decennale in esposizione diretta.
- Specializzazione statica e bassa energia superficiale: Sebbene non sia indicato per sollecitazioni meccaniche dinamiche intense (come abrasione o taglio), il silicone eccelle nelle tenute statiche grazie a un ottimo compression set e alla sua natura antiaderente, che impedisce la proliferazione batterica e facilita la pulizia.
Caratteristiche Generali
Le prestazioni meccaniche del silicone sono caratterizzate da una grande costanza al variare della temperatura, sebbene i valori assoluti siano moderati.
Temperatura di lavoro: è il suo tratto distintivo: da -60 °C a +200 °C per i gradi standard, estendendosi da -115 °C a +300 °C per i gradi speciali.
Gamma di durezza: è molto flessibile, spaziando da 10 a 90 Shore A, permettendo la realizzazione di componenti estremamente soffici o molto rigidi.
Resistenza all’abrasione: è classificata come scarsa, rendendo il silicone inadatto a componenti soggetti a sfregamento continuo.
Resistenza alla trazione: è moderata (solitamente tra 5 e 10 Mpa
Resistenza alla lacerazione: che risulta inferiore rispetto a NR o PU; tuttavia, esistono gradi “high-tear” che migliorano sensibilmente questo parametro.
Compression set: è considerato da buono a ottimo (10–25% a 150°C/22h), garantendo un’eccellente memoria elastica anche dopo compressioni prolungate ad alta temperatura. Proprietà dielettriche: sono eccellenti e rimangono stabili su tutto il range termico, rendendo il VMQ un isolante di primo ordine per l’elettronica di potenza.
Resistenza all’aria e ossigeno: La resistenza all’invecchiamento in aria calda è eccellente e rappresenta lo standard industriale. Il VMQ non subisce l’indurimento o l’infragilimento tipico delle gomme organiche anche dopo anni di esposizione a temperature elevate, mantenendo inalterata la propria funzionalità meccanica.
Resistenza alla luce (UV) e agenti fotoossidativi: La resistenza ai raggi UV e alla radiazione solare è praticamente totale. Il silicone non degrada, non scolorisce significativamente e non perde elasticità sotto l’azione solare diretta, rendendolo ideale per sigillature architettoniche, componenti aeronautici esposti e strumentazione outdoor che deve durare decenni senza manutenzione.
Resistenza all’ozono: La resistenza all’ozono è considerata eccellente. Essendo privo di doppi legami carbonio-carbonio nella catena principale, il silicone è intrinsecamente immune all’attacco dell’ozono. Non manifesta alcuna criccatura superficiale anche in presenza di scariche elettriche (effetto corona) o alte concentrazioni di ozono industriale, superando in questo campo quasi tutti gli altri elastomeri.
Resistenza ai solventi: Il silicone standard mostra una resistenza scarsa agli idrocarburi alifatici e aromatici, così come ai solventi clorurati, che causano un rigonfiamento estremo e la perdita di proprietà meccaniche. Tuttavia, offre una resistenza eccellente agli alcoli e una buona compatibilità con i solventi polari come l’acetone. Per applicazioni con solventi e idrocarburi, è necessario utilizzare il Fluorosilicone (FVMQ), che combina la resistenza termica del VMQ con quella chimica dell’FKM.
Resistenza al petrolio, carburanti e idrocarburi: La resistenza a oli minerali e carburanti della versione VMQ standard è scarsa. Può resistere a contatti occasionali con oli ad alto punto di anilina, ma non è adatto per immersioni permanenti. Per contro, mostra una resistenza eccellente agli oli vegetali e ai grassi animali, rendendolo perfetto per l’industria alimentare. Come specificato, l’FVMQ è l’unica variante siliconica con ottima resistenza a benzine e oli idraulici.
Resistenza all’acqua e altri prodotti chimici: Il silicone vanta una resistenza eccellente all’acqua e all’umidità. È compatibile con l’acqua calda e il vapore a bassa pressione (fino a 120 °C), sebbene esposizioni prolungate a vapore ad alta pressione possano causare idrolisi. La resistenza è molto buona verso gli acidi e basi diluite, le soluzioni saline e i fluidi idraulici biodegradabili. Fondamentale è la sua totale inerzia verso i fluidi biologici, che ne garantisce la biocompatibilità certificata per uso chirurgico e farmaceutico.
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